Luciano Angelino

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LA BUGANVILLEA GIALLA
Editrice Il Nuovo Melangolo, 1998

Questo libretto giallo come i fiori del titolo è ambientato fra gli scogli di Panarea: Basiluzzo, Lisca bianca, Lisca nera e le formiche.

Una copia tardiva della Venere di Cranach, due oscuri versetti latini, Elsa, l’adolescente protagonista di ascendenza schnitzleriana chiamata a salvare l’onore di un padre rovinato dal gioco, impegnando sé stessa in un patto di “scambio ordinato” con Durazzo, maturo e facoltoso mercante d’arte… Giocando su diversi registri linguistici e alternando sapientemente il dialogo all’ininterrotto flusso di coscienza di Elisa, l’autore ne capta

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con l’implacabile esattezza del sismografo ogni oscillazione psicologica, i minimi sommovimenti emotivi, l’impercettibile risonanza in lei di gesti, parole, intonazioni. Ironica e disperata non potrà sfuggire a un’ineluttabile fuga nelle tenebre sospesa tra la baldanza irridente della gioventù e il rifiuto di una realtà odiosa, fino allo scioglimento estaticamente parossistico dell’epilogo.

L’autore:
Luciano Angelino è nato a Napoli nel 1937. Ha fatto i suoi studi a Genova, dopo un lungo soggiorno all’estero, vive attualmente a Roma. Ha pubblicato “Salvataggio terminale” (Costa & Nolan, 1986), “Zecchinetta” (Leonardo, 1990) con cui è stato fra i finalisti del Premio Solinas per la migliore sceneggiatura cinematografica italiana; in collaborazione con Luigi Irdi “Che gran disgrazia non aver fatto il classico” (Biblioteca del Vascello, 1995) e “Falsa gatta” (Edizioni Sottotraccia, 1995).

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Un particolare ringraziamento a Maria Natoli Rosati, che ci ha suggerito l’inserimento di questo libro nella nostra collezione di scrittori che si sono ispirati alle Eolie.