Biblioteca economica Newton, 1976
Traduzione di Lucio Chiavarelli
“Sopra il nostro capo, all’incirca a cinquecento piedi, si ergeva il cratere di un vulcano, da cui usciva ogni quarto d’ora con uno scoppio rumoroso, un’alta colonna di fiamme mista a ceneri, lave e pietre pomici. Sentivo il brontolio della montagna che respirava alla maniera delle balene, gettando ogni tanto fuoco e aria da enormi sfiatatoi. Sotto di noi, gli strati di materie eruttive si stendevano per un ripido declivio a una profondità di sette o ottocento piedi.” (capitolo 44°)
Così Jules Verne descrive lo Stromboli nel 1863, nel penultimo capitolo del suo famosissimo “Viaggio al centro della terra“, immaginando l’eolico vulcano come il punto da cui i suoi eroi fuoriescono dalle viscere della terra dove hanno lungamente girovagato dopo esservi penetrati tramite il cratere dello Sneffels, vulcano spento dell’Islanda. Il romanzo racconta le prodigiose avventure del professore Lidenbrock e dei suoi compagni di viaggio, un viaggio meraviglioso e fantastico tra travolgenti fenomeni naturali, apparizioni di mostri preistorici, panorami di magica e misteriosa bellezza.
L’autore:
Jules Verne (Nantes 1828 - Amiens 1905) fu autore di circa 60 romanzi d’avventura, che hanno in comune una vena immaginativa sempre vivace e sorprendente, spesso ispirata alle conquiste della scienza: tra i più noti troviamo Ventimila leghe sotto i mari (1869) e Il giro del mondo in ottanta giorni (1873).
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Le foto delle Eolie dall’alto di questa gallery sono di Manuel De Benedetti, che gentilmente ci ha concesso la pubblicazione.






