Johann W. Goethe

Goethe fu in Italia per due anni a partire dal settembre 1786 e nel 1816 diede alle stampe il suo famoso diario intitolato appunto “Viaggio in Italia“, dove però non cita mai le Eolie.

Tuttavia l’arcipelago eoliano, dove è passato sicuramente in nave nel viaggio di ritorno da Messina a Napoli nel maggio del 1787, deve averlo colpito in quanto lo ritroviamo in altri due scritti e in un disegno.

Il primo è una lettera del 27 maggio 1787 indirizzata al duca Carl August in cui Goethe scrive: “Stromboli offre una vista singolare. Una fucina che arde ininterrottamente, in mezzo al mare senza rive né coste“.

Accanto alla lettera troviamo anche un disegno di Goethe - redatto a matita su carta giallastra il 13 maggio 1787 - in cui è chiaramente riconoscibile lo Stromboli fumante.

Infine troviamo un riferimento alle Eolie anche nel Faust, nell’atto secondo infatti Goethe scrive:

Hier aber war’s! Plutonisch grimmig Feuer,
Äolischer Dünste Knallkraft ungeheuer
Durchbrach des flachen Bodens alte Kruste,
Daß neu ein Berg sogleich entstehen mußte.”

che tradotto in italiano significa:

Ecco, era qui! Il fuoco plutoneo è accanito,
la forza immensa dei vapori eoliani
erompe dalla vecchia crosta della Terra piana,
così che sorga subito una montagna nuova
.”