Giuseppe Sinopoli

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Tornare a Lipari significa, ogni volta, situarsi, trovare il situm, il luogo privilegiato, il centro da cui si irradiano, indietro nel tempo, innumerevoli fili, per millenni.”

Questo è l’incipit de “I corvi di Apollo” – il primo dei due “Racconti dell’isola” scritti dal maestro Sinopoli (1946-2001) nel 1995 nella sua casa di Lipari, che egli tanto amava, l’altro si intitola “L’albero di Ippolito”.

I racconti sono stati rinvenuti dopo la sua morte in un quadernetto manoscritto, le cui pagine sono state riportate come testo a fronte nella bella pubblicazione realizzata nel 2005 da Taormina Arte in occasione della prima edizione del Giuseppe Sinopoli Festival , completa di traduzione in inglese.

Dal 2005 infatti Taormina Arte dedica a Giuseppe Sinopoli, direttore artistico della sezione Musica della kermesse taorminese dal 1989 al 1997, un festival che si svolge ad ottobre. Il Giuseppe Sinopoli Festival è una rassegna che non celebra semplicemente il musicista e il direttore d’orchestra, ma anche il compositore, il medico, l’archeologo, l’intellettuale, in un percorso che si snoda attraverso la musica, il teatro, la letteratura, l’arte, con convegni, mostre, pubblicazioni e, naturalmente, concerti. Il Festival ospita, ogni anno, le orchestre più importanti del Paese.

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Giuseppe Sinopoli studiò al conservatorio di Venezia. Negli anni settanta Sinopoli fu noto soprattutto come compositore e specialista di musica contemporanea: esordì come direttore d’orchestra a Siena, verso la prima metà degli anni settanta dirigendo un brano da camera scritto da un allievo di Donatoni, in seguito fondò nel 1975 l’Ensemble Bruno Maderna. A partire dal 1978, tuttavia, si impegnò sempre più nella direzione di un repertorio più tradizionale: a cominciare dalla direzione dell’Aida di Verdi al Teatro La Fenice di Venezia, si dedicò intensamente a Bruckner, Mahler e Richard Strauss, compositori verso il quale lo portavano affinità crescenti.
Come direttore d’orchestra ha lavorato con tutte le maggiori orchestre europee: la Deutsche Oper di Berlino, la New Philarmonia di Londra (di cui dal 1984 al 1994 fu direttore principale, e dal 1987 anche direttore musicale), l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, i Wiener Philharmoniker; ha diretto inoltre prestigiosi complessi musicali come l’orchestra del Covent Garden di Londra, la Philarmonic del Teatro Metropolitan di New York, i Berliner Philharmoniker, la Staatskappelle di Dresda (di cui fu direttore principale dal 1992), l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.
Ha debuttato al Teatro La Scala di Milano nel 1994, mentre già nel 1985 ha diretto il Tannhäuser di Wagner al Festival di Bayreuth, dove nel 2000 fu il primo direttore d’orchestra italiano in tutta la storia del festival a dirigere il Ring des Nibelungen.
Sinopoli fu un eccellente compositore ma dal 1981, dopo poco più che un decennio di attività compositiva, decise di dedicarsi interamente alla direzione d’orchestra.
Morì a Berlino improvvisamente, stroncato da un infarto mentre stava dirigendo l’Aida di Giuseppe Verdi alla Deutsche Opera.