Deodat de Dolomieu

Deodat de Dolomieu

Deodat de Dolomieu
Déodat de Dolomieu
VIAGGIO ALLE ISOLE LIPARI
Edizioni del Centro Studi Lipari, 2003.

Il viaggiatore
Geologo francese membro dell’Accademia delle Scienze di Francia e cavaliere dell’ordine di Malta, Déodat de Dolomieu fu un vero e proprio scienziato e pioniere della moderna vulcanologia e mineralogia. Scoprì la dolomite, una particolare roccia calcarea, e diede il suo nome alla catena montuosa delle Dolomiti. Nacque nel 1750 a Dolomieu, nel delfinato e fu segnato per tutta la vita da un omicidio che commise come esito di un duello di gioventù. Le vicende politiche del tempo si intrecciano con quelle scientifiche della sua vita, fino alla nomina di ingegnere minerario e membro dell’Institut National che accrebbero la sua fama di scienziato. Fu tristemente famoso per essere stato ingiustamente incarcerato a Messina nella parte finale della sua vita, per aver partecipato alla conquista di Malta. Morì poco dopo la scarcerazione per le conseguenze della prigionia.

Il viaggio
Nel 1781 – solo 5 anni dopo Houel - Dolomieu fece un viaggio in Sicilia di circa 6 mesi dalla primavera fino a Ottobre con scopo dichiaratamente scientifico. Fu nelle isole Eolie per 10 giorni tra il 12 e il 21 luglio 1781 in compagnia del cavaliere Bosredon Vatanges. Nel corso del viaggio esplorò tutta la Sicilia ma alla fine diede alle stampe solo la parte relativa alle Eolie, Ustica e Pantelleria, che ritenne più interessanti dal suo punto di vista, in un libro intitolato “Voyage aux iles de Lipari fait en 1781, ou Notices sur les iles Eoliennes, pour servir a l’Histoire des Volcans”, pubblicato a Parigi nel 1783 che ebbe un certo successo nel suo ambiente.

Il diario di viaggio
L’opera di Dolomieu è un trattato scientifico che descrive dettagliatamente l’attività vulcanica primaria e secondaria e i minerali delle isole Eolie della fine del ‘700. Il libro non ha perciò una valenza tipicamente letteraria ma è un esempio di opera illuministica con finalità e metodo rigorosamente scientifico, adatta quindi a chi si interessa di questo genere di argomenti. Egli stesso scrive infatti nella prefazione: “Spero che i naturalisti, gli unici lettori a cui mi rivolgo, mi perdonino le negligenze e gli errori di stile a vantaggio di qualche nuovo elemento che credo di poter fornire loro. Tutte le mie descrizioni sono state redatte in loco, e ognuno sa meglio di me che il viaggiatore attento ai fenomeni della natura si preoccupa di ciò che vede e non di come scrive, d’altro canto, il merito più grande di un’opera di questo genere è l’esattezza, ed è appunto questo il solo merito a cui aspiro”.

Chiunque resta affascinato dalle eruzioni dello Stromboli, ma le parole di un esperto vulcanologo come Dolomieu rendono meglio di altre l’emozione per lo straordinario spettacolo della natura: “Vidi lanciare, nell’arco dell’intera nottata, ad intervalli regolari di sette, otto minuti, delle rocce incandescenti che s’innalzavano ad oltre cento piedi di altezza e che descrivevano nell’aria dei raggi piuttosto divergenti; la maggior parte ricadeva nel cratere, mentre alcune rotolavano fino al mare. Ogni esplosione era accompagnata da grosse fiammate rosse, simili a quelle che provochiamo negli spettacoli pirotecnici con la canfora e lo spirito d’uva. La fiammata durava talvolta quattro o cinque minuti e si smorzava d’improvviso. Si udiva un rumore sordo, simile a quello di una mina che incontra poca resistenza, anche se giungeva all’orecchio soltanto qualche secondo dopo l’esplosione, e qualunque fosse l’effetto, sembrava un fenomeno del tutto estraneo ad essa. Le rocce lanciate hanno un colore rosso vivo e sono sfavillanti, al punto di sembrare fuochi d’artificio. Non mi stancai affatto di ammirare quello spettacolo straordinario…”

Edizione originale:
Déodat de Dolomieu, VOYAGE AUX ILES LIPARI FAIT EN 1781, OU NOTICES SUR LES ILES EOLIENNES, POUR SERVIR A L’HISTOIRE DES VOLCANS, ed. Cuchet Parigi 1783

Dove trovare il libro
- presso il Centro Studi di Lipari, in via Maurolico 15 oppure online;
- presso la biblioteca comunale di Lipari, in via prof. Emanuele Carnevale;

Link utili
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