Alexandre Dumas (padre)


Alexandre Dumas
Alexandre Dumas
DOVE IL VENTO SUONA
Edizioni del Centro Studi Lipari, 2003.

Il viaggiatore
Alexandre Dumas padre fu un grande scrittore francese dell’inizio dell’800, maestro del romanzo storico e del teatro romantico; ebbe un figlio col suo stesso nome, anche lui scrittore. Dumas fu un autore eccezionalmente prolifico e per tutta la sua carriera ottenne uno straordinario successo di pubblico. Le sue due opere letterarie più note sono “I tre moschettieri” e “Il Conte di Montecristo”. Dumas padre è in assoluto lo scrittore le cui opere hanno ispirato il maggior numero di riduzioni cinematografiche e televisive (alcune centinaia).

Il viaggio
Alexandre Dumas padre visitò le Eolie nel corso del 1835 e il suo è un diario di viaggio che ruota sui miti ambientati nell’arcipelago, cinque giorni in barca nello splendido mare eoliano - insieme all’amico pittore Jadin e al cane Milord - che hanno stimolato la fantasia del grande scrittore francese che considerava queste isole una sorta di Paradiso perduto sullo stile di Gauguin. Il capitano Arena, fido nocchiero dell’imbarcazione sui cui Dumas ha compiuto l’escursione, ha ispirato il titolo all’edizione originale del diario di viaggio di Dumas.

Il diario di viaggio
Il diario di Dumas è volutamente piuttosto leggero, attento più ai piaceri della tavola e ai racconti locali che alla sostanza del luogo visitato, oggi diremmo da turista invece che da vero e proprio viaggiatore, ma senz’altro un turista attento al patrimonio ambientale dei luoghi visitati e cosciente del suo valore. La descrizione dei forzati che estraggono lo zolfo a Vulcano quasi come in un girone dantesco, divenuta un vero e proprio documento storico dell’epoca, è invece degna del grande romanziere francese.

A proposito di Alicudi, nel capitolo intitolato “Ai confini del mondo”, Dumas scrive: “Quando si vive in un certo mondo e in un certo modo, ci sono delle esistenze che diventano incomprensibili. Chi ha trattenuto questa gente su quel vulcano spento? Vi sono cresciuti come le eriche dalle quali prende il nome? Quale motivo impedisce loro di abbandonare quest’orribile soggiorno? Non vi è alcun angolo del mondo ove non starebbero meglio di lì. Ma questa roccia arsa dal fuoco, questa lava indurita dall’aria, queste scorie scalfite dall’acqua delle tempeste, possono essere una patria?”
Di Lipari, nel capitolo intitolato “La montagna di piuma” l’autore descrive l’accoglienza un po’ diffidente che l’isola gli ha riservato: “Le autorità locali, alle quali avemmo l’imprudenza di ammettere che non venivamo per il commercio della pietra pomice, unico commercio dell’isola, e che non capivano che si potesse capitare a Lipari per qualche altro motivo, non volevano lasciarci entrare a nessun costo” Qui egli visita inoltre il cosiddetto “organo di Eolo”, una costruzione già dipinta da Houel che anticamente si credeva emettesse suoni diversi in funzione dei diversi venti che si inserivano nelle sue cavità e che ha dato il titolo alla traduzione italiana del libro di Dumas.
Il capitolo dedicato a Vulcano si intitola “Una puntata all’inferno”, qui Dumas nota un bambino che lavora insieme ai forzati per estrarre lo zolfo: “Ci aveva particolarmente colpito un ragazzino sui quindici anni dal viso dolce come quello di una bambina. Chiedemmo cosa avesse fatto: a soli dodici anni aveva ucciso con una coltellata una delle domestiche di una principessa”-
Gli aspetti che l’autore apprezza di Panarea sono ben chiari fin dal titolo del capitolo che la riguarda e cioè “Nel paradiso della pancia”; dopo molti stenti infatti Dumas qui può gustare aragoste, gamberi, vino e quant’altro può lasciare anche nel palato un piacevole ricordo delle Eolie.
Infine “Una corsa sulla brace” è il titolo che l’autore ha dato al capitolo su Stromboli, che definisce “il vulcano più cortese della terra” per il rispetto che porta a chi abita le sue pendici.

Edizione originale
Alexandre Dumas, IMPRESSIONS DE VOYAGE. LE CAPITAINE ARENA, Miche Lévy Fréres Parigi 1854

Dove trovare il libro
- presso il Centro Studi di Lipari, in via Maurolico 15 oppure online;
- presso la biblioteca comunale di Lipari, in via prof. Emanuele Carnevale;
- presso l’edicola di c.so Vitt. Emanuele a Lipari.

Link utili
Sito ufficiale (in francese)
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